Ornella Muti, la condanna per il caso Verdi e la "propensione alla violazione della legge"

Publié le par Blogo di Massimo Galanto

Ornella Muti, la condanna per il caso Verdi e la "propensione alla violazione della legge"

Aggiornamento sul caso giudiziario che coinvolge l'attrice

Ornella Muti, la condanna per il caso Verdi e la "propensione alla violazione della legge"

Il 10 dicembre 2010 Ornella Muti avrebbe dovuto recitare al Teatro Verdi di Pordenone per l'ultima tappa di uno spettacolo per cui aveva percepito 25mila euro di cachet. L'attrice, però, non si presentò sul palco adducendo gravi motivi di salute (laringo-faringite attestata daun certificato medico). La Muti però fu fotografata quella stessa sera ad una cena col presidente russo Vladimir Putin e Kevin Costner a San Pietroburgo.

Della vicenda ne parlò la diretta interessata in tv, a Le Invasioni Barbariche:

Io sono andata a un evento di beneficenza per bambini ciechi e malati di tumore. L'evento era diviso in vari giorni, quella sera c'era la cena e poi nei giorni seguenti le visite agli ospedali. Dovevo essere a Pordenone per uno spettacolo che mi stava togliendo la voce perché il mio personaggio urlava molto sul palco. Non me la sentivo più. Quindi sono andata in Russia prima dell'ultima tappa dello spettacolo perché non me la sentivo di recitare. Mi ha dato molto fastidio che si parlasse di una cena tra me e Putin: figuriamoci se un uomo come lui avrebbe mai il tempo per cenare con me! Ma poi, soprattutto, lo ribadisco: si trattava di un evento di beneficenza e io ero tra gli invitati insieme a Sharon Stone, Kevin Costner e tanti altri. Ora invece mi ritrovo galeotta. Non mi va di fare gossip su questa cosa. Ho mostrato un certificato medico russo e dicono che sia falso, cosa ci posso fare, allora? Questa storia, comunque, mi ha fatto soffrire, sì.

L'attrice era stata condannata in primo grado a 8 mesi di reclusione e 600 euro di multa, ma il tribunale di Pordenone aveva subordinato la sospensione condizionale della pena al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva a favore del Verdi di 30 mila euro.

La Muti, però, non ha mai pagato - si legge sul Messaggero Veneto, "adducendo di non essere nelle condizioni di versare la somma", come informano gli avvocati del teatro pordenonese Bruno e Antonio Malattia:

Sembra incredibile che un’attrice ancora in auge, spesso presente a talk-show e trasmissioni televisive, possa versare in condizioni di indigenza tali da non permetterle di onorare i suoi impegni con la giustizia.

Per questo motivo il teatro ha deciso di esperire "tutte le iniziative necessarie per il recupero forzoso delle somme liquidate a suo favore".

Da rammentare che pendono due ricorsi in appello: quello del difensore della Muti per ottenere l’assoluzione della propria assistita e quello della procura generale della Repubblica presso la medesima Corte d’Appello di Trieste, che ha proposto appello incidentale chiedendo di aumentare la pena inflitta alla Muti dal tribunale.

Infatti la procura generale ha rilevato che la pena irrogata all’attrice dal tribunale è eccessivamente mite, osservando che la peculiarità degli espedienti adottati per conseguire l’illecito profitto, l’entità dell’indebito ricavato con il parallelo danno per la persona offesa e il comportamento processuale tenuto dalla Muti denotano "una spiccata propensione alla violazione della legge attraverso l’adozione di condotte fraudolente che dimostrano disinteresse per le regole della civile convivenza, mentre la mancanza di ogni resipiscenza palesa una personalità ulteriormente svalutata e negativa".

Publié dans Articles de Presse

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